Riproponiamo la gita del 7 febbraio rimandata per maltempo. La prevista gita (Foligno-Assisi) prevista domenica 1 marzo, è rimandata alla successiva domenica 8 marzo.
Sabato 28 febbraio torniamo sui sui Colli Albani, e ancora una volta percorriamo idealmente l’area del grande progetto di Antonio Cederna, ovvero il Parco Archeologico dell’Appia Antica e dei Castelli Romani, il cosiddetto “cuneo verde” che si realizzò nel 1988, che unisce in linea di massima i Colli Albani ai Fori Imperiali. Ma stavolta non scenderemo dall’Appia Antica bensì traversando i vigneti dei Castelli per giungere all’area archeologica, dapprima a Lucrezia Romana-Campo Farnia – ultima area archeologica del grande parco archeologico ad essere scoperta 30 anni fa – poi il Parco degli Acquedotti, il Parco di Torre del Fiscale, infine il Parco della Caffarella, ormai nei pressi del Colosseo.
Partiamo con il treno 20013 delle ore 9:00 da Termini diretto ad Albano, per scendere alla stazione di Castel Gandolfo e da lì iniziare la lunga discesa di 500 m di dislivello (160 m in salita) lungo 29 km dell’intero percorso con 24% di sterrato.
Giunti sulle rive del lago, faremo appena qualche centinaio di metri per raggiungere l’Emissario Romano, il cunicolo sotterraneo costruito a inizio del IV sec. a.C., considerata dopo la Cloaca Massima la seconda tra le grandi opere romane ad essere realizzata. Usciti dalla conca vulcanica dalla galleria di 500 metri, percorreremo alcune delle strade della fitta rete di stradine dei vigneti dei Castelli per arrivare a Ciampino. Attraverso via Lucrezia Romana, dopo aver superato il GRA, raggiungiamo il primo sito archeologico, quello di Campo Farnia- Lucrezia Romana, dove possiamo percorrere ca 600 metri dell’antica strada di Via Castrimeniense diretta a Castrimoenium, l’antica Marino, che ha preceduto la Via Latina e la Regina Viarum, lungo il suo cammino verso Brindisi, nei pressi c’è l’Antiquarium, che raccoglie i reperti raccolti nell’area.
Dopo qualche km arriviamo all’inizio del Parco degli Acquedotti affiancando quella che Göthe la chiamò l’interminabile successione di “Archi di Trionfo” dell’acquedotto Claudio, quindi via via gli altri 6 acquedotti che si concentrano in quest’area, di cui 5 romani e uno rinascimentale, il “Felice“. Dopo il Casale di Roma Vecchia passiamo al sito archeo di Torre del Fiscale, collocata sugli acquedotti Claudio e Felice, lungo i quali si appoggiavano le casette dei cosiddetti “baraccati“.
Usciamo anche da quest’ area archeo per arrivare al Parco della Caffarella, una vera e propria oasi naturale che si è conservata nei secoli, che oggi viene miracolosamente a trovarsi nel bel mezzo della periferia romana a sud-ovest tra i quartieri Appio Latino e Tormarancia-Garbatella, dove incontriamo il Casale Vaccareccia, il più grande e interessanti casale dell’Agro Romano e il Ninfeo Egeria, dove si dice che il Re Numa Pompilio incontrava la Ninfa Egeria.
Terminiamo il giro lungo la Via Appia Antica attraversando le Mura Aureliane a Porta S. Sebastiano, passiamo accanto alle Terme di Caracalla, a Porta Capena – da dove originariamente iniziava la Regina Viarum – al Circo Massimo e al Palatino, infine dopo l’Arco di Costantino siamo al Colosseo, fine del percorso.
Appuntamento: ore 8:50, alla stazione Termini per prendere il treno 20013 delle ore 9:00 diretto ad Albano. Per chi viene da Ostia il treno adatto è quello delle 7:47 da Lido Centro (poi si andrà da Piramide a Termini in bici).
Percorso e difficoltà: il percorso si svolge su strade sia asfaltate che sterrate, ed è adatto a bici con copertoni larghi. È di circa 29 km, con una discesa di 500 m di dislivello (160 m in salita) con 24% di sterrato.
Durata: poco più di mezza giornata. Saremo al Colosseo verso le ore 15:00-16:00. Chi torna verso Ostia potrà deviare da porta San Sebastiano per andare verso Piramide.
Pranzo: al sacco.
Note:
- bici munite di pneumatici adatti ai 5 km di sterrato, mtb o trekking > 32mm.
- fare un check-up alla bici con particolare riguardo all’efficenza dei freni e al gonfiaggio dei copertoni
- luci non sono indispensabili, ma considerate che bisogna attraversare la galleria di 500 metri per uscire fuori dal cratere vulcanico del lago Albano.
Costi: Come sempre 2€ per i soci FIAB (assicurazione infortuni) e 5€ i non soci (assicurazione RC, infortuni e contributo associativo). Treno 2,10€ (per la bici fare un altro biglietto da 2,10€).
Attenzione: L’uscita verrà rimandata con condizioni meteo avverse. Verrà formato un gruppo Whatsapp sia per iscriversi che per tenersi in contatto e si verrà avvisati in caso di rinvio.
Prenotazione: obbligatoria. Per la prenotazione iscriversi al gruppo WhatsApp “Albano 28/2/2026” tramite questo link: (…) specificando nome, cognome e se soci FIAB 2026.
NOTA BENE: Purtroppo la circolazione delle biciclette a pedalata assistita sulla Metromare è vietata. Il divieto esiste da anni ma attualmente sono previsti controlli più stringenti. Una soluzione ufficiosa è quella di smontare la batteria lungo il viaggio.
Guida: Romano P.
per info: tel. 345 3990199 (solo whatsapp!) oppure e-mail: romano.pg55@admin