30 ottobre 2016 – Gita a Villa Adriana – RIMANDATA

30 ottobre 2016

Gita a Villa Adriana   —   RIMANDATA alla settimana successiva causa chiusura metro

La passeggiata di domenica non presenta particolari difficoltà, il percorso è piuttosto pianeggiante e la distanza da percorrere è di circa 50 Km fra andata e ritorno.
 
Percorso: Dalla Piramide prenderemo la metro B fino a Rebibbia (capolinea), dopodiché percorreremo la via Tiburtina in direzione Tivoli per circa 4 Km per poi prendere via Casal Bianco (strada parallela a basso traffico) fino a Setteville. Da lì fin quasi a Guidonia c’è una pista ciclabile protetta. Prima di Guidonia prenderemo la strada che porta a Villanova di Guidonia e quindi a Villa Adriana.
 
Costi: Il costo del biglietto d’ingresso alla villa è di 8€ a persona. 2€ soci (5 non soci) per assicurazione e contributo all’associazione. E’ possibile iscriversi per il 2017. In più i costi della metropolitana (persona e bici).
 
All’interno della villa consumeremo il nostro pranzo al sacco mentre visiteremo l’area (il percorso completo dura circa 2 ore e mezza).
 
Partenza: L’appuntamento alla Piramide è alle 9:00, si raccomanda la puntualità.
 
Ritorno: Verso le 15-15:30 prenderemo la via del ritorno verso la metro B di Rebibbia e quindi verso Ostia. Il ritorno a Ostia è previsto intorno alle 18-18:30.
 
Info/prenotazioni: Per prenotarsi inviare una mail a roberto.dellacroce@libero.it oppure chiamare il 3296145244 entro venerdì 28. Si verrà avvisati in caso di rinvio per maltempo.
 
 
Raccomandazioni:



  1. Bicicletta in ordine, ruote gonfie e ingranaggi funzionanti (Cambio, deragliatore, freni……..)
  2. Portare la camera d’aria di ricambio adeguata alla ruote della propria bicicletta e gli attrezzi.
  3. Giubbetto catarifrangente per i tratti su strada statale
  4. Borraccia con acqua, all’interno della Villa non ci sono fontanelle

La Villa

Costruita tra il 118 e 138 d.C. da  Adriano (Publius Aelius Hadrianus) nato probabilmente ad Italica, presso Siviglia (Spagna), il 24 gennaio del 76 d.C.; adottato da Traiano, cugino del padre, gli successe nell’impero nel 117 d. C.
 
La Villa si distribuì su un’area di almeno 120 ettari, su un pianoro tufaceo compreso tra due fossi, quello dell’acqua Ferrata ad est e quello di Risicoli o Rocca Bruna ad ovest. Per realizzare  un complesso così grandioso Adriano decise di spostare la propria residenza fuori della capitale, scegliendo un territorio verde e ricco di acque, nei pressi di Tivoli, a 28 km da Roma, sui banchi tufacei che si allargano ai piedi dei Monti Tiburtini.
 
Attualmente l’area visitabile è di ca. 40 ettari.
 
Le fonti letterarie ci tramandano che Adriano, personalità estremamente versatile, amò in particolar modo l’architettura, cui si dedicò personalmente; le caratteristiche dell’impianto della Villa, che si differenziano dalle consuetudini architettoniche dell’epoca, dimostrano fuori ogni dubbio questa sua partecipazione e competenza. A Roma, un esempio in tal senso può essere costituito dal Tempio di Venere e Roma, eretto nel Foro, ma anche  il Pantheon, rifacimento del precedente tempio costruito da Agrippa, da alcuni studiosi attribuito ad Apollodoro di Damasco, architetto ufficiale dell’imperatore Traiano, fu costruito in forma nuova e con tecniche innovative. A Roma si conserva un altro importante monumento fatto erigere da Adriano, Castel Sant’Angelo, originariamente  destinato a tomba dell’imperatore e successivamente trasformato in fortezza dello Stato Pontificio.
 
La Villa comprende edifici residenziali, terme, ninfei, padiglioni, giardini che si alternano secondo una distribuzione del tutto inusuale, che non rispecchia la consueta sequenza di ville e domus, anche imperiali.
 
I vari edifici erano collegati fra loro, oltre che da percorsi di superficie, anche da una rete viaria sotterranea carrabile e pedonale per i servizi.
 
Straordinaria era la ricchezza della decorazione architettonica e scultorea della villa che è stata oggetto di frenetiche e sistematiche ricerche a partire dal Rinascimento.  Le spoliazioni di marmi, avvenute già in età medioevale per reimpieghi di vario tipo, hanno determinato una dispersione tale dell’apparato decorativo della villa, che quasi tutti i principali musei e collezioni di Roma e del resto dell’Italia, nonché d’Europa, annoverano tra le loro opere esemplari provenienti da Villa Adriana.
 
Nel 1999 Villa Adriana è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.