7/8 maggio 2016 – Cronaca de: Le gole del Melfa e la valle del Liri

7-8 Maggio 2016
Le gole del Melfa…e non solo…
 


 
Come raccontare un’emozione? Le parole di certo non bastano ma possono aiutare se non altro a darne un’immagine anche se magari un pò sfocata. La passeggiata si è svolta lungo un itinerario splendido, sapientemente scelto da Angelo con l’aiuto di Sergio. Il mondo del verde, quello dell’acqua e quello dei monti si sono fusi in maniera incredibile regalandoci un fine settimana che ci ha fatto passare da un mondo all’altro senza soluzione di continuità: dalle gole del fiume Melfa, al lago di Posta Fibreno, ai fiumi Fibreno e Liri, a Isola del Liri, ai monti Ernici e all’Eremo della SS. Trinità.
 

Acquasantiera del 1100 

nell’Eremo della SS. Trinità

Questo racconto sarebbe però incompleto senza citare prima di tutto il gruppo che ha arricchito con la sua coesione questa passeggiata: Angelo, Osvaldo, Iolanda, Tatjana, Bogdan, Armando, Livia, Alessandro e, per finire, Gianfranco e Etta. Il valore aggiunto della passeggiata sono stati però i contatti umani: prima, a Casalvieri dove Luca, sua moglie Linda, i piccoli Francesco ed Emanuele ci hanno accolto con affetto offrendoci l’aiuto di cui potessimo avere bisogno. Il Parroco di San Giovanni Battista e Evangelista, Mons. Alessandro Recchia, che ci ha descritto con competenza e passione la sua Chiesa.
 
Il momento però forse più intenso lo abbiamo vissuto nelle campagne intorno all’Abbazia di Casamari, durante una breve sosta per il pranzo al sacco. Delle persone che coltivano il valore dell’ospitalità ci hanno offerto vino e caffè accogliendoci come fratelli. Purtroppo non abbiamo segnato i loro nomi e non abbiamo altro per ricordarli che questa foto. Speriamo che leggano queste poche righe sul nostro sito e che possano percepire la nostra gratitudine per l’ospitalità che ci hanno regalato.
 
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e soprattutto ad Angelo per il suo gran lavoro e per i  momenti indimenticabili (salite comprese…) che ci ha fatto vivere.

Gianfranco 

QUI le foto della gita