28 marzo 2010 – Cronaca della gita ‘Giornata FAI di primavera’

“Giornata di primavera FAI – FIAB

28 marzo 2010

Cronaca della gita

 

Finalemente, usciti dal letargo di un inverno lungo e piovoso ci aggingiamo a fare la prima uscita

Fuori dal XIII Municipio, per onorare la giornata di Primavera del FAI-FIAB.

 

Si parte tutti puntuali da Lido Centro in Treno alla volta di Roma

 

 

Giunti puntualisimi alla stazione di Porta S.Paolo, dove troviamo i ciclisti veri che, abbandonate le comodità sono arrivati all’appuntamento in bici, espletiamo le prime pratiche e cerchiamo di fornire le info base del touur.

Si perte e, per scaldare un pò i muscloli (per coloro che sono arrivati in treno) si costeggia le mure Aureliane affrontando allegramente la prima salitella che però merita una sosta doverosa per dare spazio a Gianfranco che freme dal raccontarci cose dei secoli passati

Oltrepassata la C.Colombo senza grosse perdite ci dirigiamo a Porta Latina e la vsista ad un paio di chiesa è inevitabile, del resto oggi è la Domenica delle Palme ci vuole pazienza…….

 

Del resto meritava proprio prima di tuffarci nel Parco della caffarella e dare libero sfogo allle gambe, alle biciclette ecc…….

 

Come ormai consueto l’ingresso dell’ora legale scombina un po’ le vecchie abitudini e quindi per non far innervosire il metabolismo e dare la giusta ragione allo stomaco brontolante ci siamo concesi un panino (si fa per dire…..) alle fonti dell’Acqua Egeria.

 

Il panino è termine molto misero in confronto a quello che è uscito dagli zaini di Patrizia, Gianfranco, Linda, ed altre, in termini di pasticceria, svariate cimbelline di tutti i tipi, biscotti frutto del miglior artiginato pasticcero, difficile descrivere tutto dato che Osvaldo si era pizzato difronte ai vari tegamini e non sentiva ragione di spostarsi, questa volta aveva ragione…………..

Conclusa la prima parte della gita a malincuore rientriamo in città per vedere le altre porte storiche ed andare all’appuntamento con il FAI.

 

Raggiunto l’Oratorio con qualche piccola difficoltà la sorpresa non solo nel vederre un plesso sconosciuto ma, nell’essere accolti da ragazzi della scuole media che ci hanno fatto da guida e mostrato i loro lavori svolti durante l’inverno in classe, delle vere opere d’arte, molto bravi.

A questo punto che fare, in sella e via di corsa a prendere il treno delle 17:00 per rientrare a casa
Un po’ sopraffatti dalla prima vera giornata di primavera

 

Grazie a tutti Paolo