8 aprile 2008 – Le nostre parole…e gli altrui fatti

Pur essendo la nostra associazione apartitica, non possiamo fare a meno di evidenziare chi favorisce le nostre posizioni sul proprio programma elettorale. Ecco un estratto dal programma del candidato sindaco Rutelli sulla ciclabilità:

"Gli interventi sulla sicurezza dovranno essere rimodulati anche in virtù del fatto che sulle nostre strade circolano sempre più cicli e motocicli su una viabilità realizzata e costruita per le autovetture e dunque insidiosa. Andranno individuate politiche specifiche sulle due ruote perché i ciclomotori e gli scooter sono oltre 600mila e le bici sono sempre più utilizzate come mezzo di spostamento. Per questo reintrodurremo il delegato alle politiche delle due ruote, con l’intenzione di favorire interventi sulla sicurezza stradale (pali pericolosi, guard rail insidiosi, barriere antivento, corsie protette),ma anche per promuovere la cultura delle due ruote.
….omissis…
Consideriamo altresì importante l’attuazione del biciplan, piano cittadino delle piste ciclabili realizzato in collaborazione con le associazioni ciclistiche. Dalle dorsali del Tevere e dell´Aniene si irradierà una rete di percorsi ciclabili che toccherà i punti strategici della città. Una sorta di piano regolatore delle biciclette. La dotazione attuale di Roma è di 225 chilometri per le biciclette, di cui 110 in aree verdi.
Si tratta della rete principale, da cui si svilupperanno man mano gli itinerari locali individuati dai Municipi. Importante, poi, è il progetto del bike sharing.
Il suo scopo è quello di favorire l’utilizzo a rotazione della bici negli spostamenti brevi e l’intermodalità, ovvero lo scambio bici-mezzo pubblico, per rendere sempre più sostenibile la mobilità urbana. Il progetto sarà ampliato per arrivare a rendere disponibili 20mila biciclette, in concomitanza con il progressivo sviluppo della rete ciclabile cittadina, avviando un progetto di sensibilizzazione all’uso della bicicletta nelle scuole."

Da considerare inoltre questo interessante articolo da La Repubblica on-line del 19 febbraio 2008, a cui i nostri politici dovrebbero ispirarsi.