27 luglio 2007 – Lettera al Sindaco

Al Sindaco di Roma Walter Veltroni
e p.c
Al Segretario della Federazione Romana DS Mario Ciarla
Al Presidente del Municipio XIII Paolo Orneli
Al Segretario DS del XIII Municipio Domenico Pizzuti

           Lido di Roma, 27 luglio 2007

L’Associazione Ostia in Bici XIII – Fiab, che da anni opera nel territorio del XIII Municipio per promuovere l’utilizzo della bicicletta, si fa oggi portavoce, insieme a Coordinamento dei Comitati di quartiere dell’entroterra, ACOL, Ruota Libera-Fiab, Maratona di Ostia Associazioni Podistiche, Sherwood Roma, Slow Bike, Biriciclabile , A Ruota Libera (Anzio) e Associazione Colle di Giano, delle migliaia di cittadini che credono fermamente nell’adozione di forme di mobilità alternative per uno sviluppo sostenibile del territorio e che vogliono rivendicare l’importanza della realizzazione della pista ciclabile sull’argine sinistro del Tevere.

Le ricordiamo brevemente le tappe che hanno portato all’attuale situazione di stallo:

  • Nell’autunno del 2005, in occasione dell’inaugurazione di un tratto di pista sul Tevere, Lei ha annunciato che la pista avrebbe raggiunto Ostia;
  • A inizio del 2005 Ostia in Bici e il Coordinamento dei Comitati di Quartieri dell’entroterra ottennero dalla Regione Lazio l’effettuazione dei sopralluoghi sull’argine sinistro per verificare la fattibilità della pista;
  • Il 25 aprile 2005 On. Angelo Bonelli dichiarò che la pista sarebbe stata realizzata sull’argine sinistro;
  • Nell’estate 2006 furono avviate le operazioni preliminari alla stesura del progetto;
  • A inizio 2007 si sono presentati problemi per la realizzazione legati alla localizzazione sull’argine sinistro di un canile e di strutture di proprietà di Marina di Roma;
  • Nelle settimane seguenti la Regione Lazio ha cominciato a manifestare una propensione per la realizzazione del percorso ciclabile sull’argine destro;
  • Il Coordinamento Romaciclabile si è schierato su tale posizione senza addurre motivazioni sufficienti;
  • Escono dal coordinamento Ruota Libera-Fiab e Ostia in Bici XIII-Fiab;
  • Ostia in Bici XIII e il Coordinamento dei Comitati di Quartieri propongono di superare gli ostacoli realizzando la pista sull’argine destro fino ad un passaggio sul fiume all’altezza di Centro Giano (confine nord del XIII Municipio).
    Ad oggi, quindi, il completamento della dorsale ciclabile del Tevere si trova ad una pericolosa fase di stallo e si rischia di vanificare non solo una delle più significative opere per il XIII Municipio, ma anche di perdere i benefici che ne conseguirebbero per Centro Giano, Casaletto di Giano, Acilia, Dragona e Dragoncello, per parlare solo delle località direttamente interessate, tanto più che è in fase avanzata di progettazione un parco archeologico-fluviale nell’area di Casaletto di Giano-Acilia (città preromana di Ficana).

    Certamente condivide con noi l’assioma che il fiume rappresenta un elemento importante che va vissuto fino in fondo e che deve diventare il volano per il processo sostenibile di riqualificazione dei territori ad esso adiacenti. Non possiamo, perciò, rassegnarci al fatto che in questa occasione si privilegino motivazioni non chiare e che non sembrano essere sostenute dai cittadini, tanto più che come sindaco di Roma si sta muovendo su temi importanti quali il potenziamento del trasporto su rotaia, la messa in sicurezza della Via del Mare, lo studio per la realizzazione del parco fluviale. Manca solo la mobilità ciclabile in questo quadro di insieme e non vogliamo proprio credere che non si possa puntare per Ostia e il suo entroterra a forme alternative di mobilità sostenibile.

    La realizzazione di questo segmento della dorsale ciclabile del Tevere sull’argine sinistro fino al mare rappresenta per tutti gli abitanti un elemento irrinunciabile soprattutto per due aspetti: quello legato allo sviluppo turistico sostenibile e quello relativo al rinnovamento del legame tra le nuove generazioni e le origine storiche del loro territorio. La nostra richiesta non si presenta quindi estranea a quanto si sta facendo per rinvigorire il legame tra Roma e il suo mare e per evitare che le zone comprese nel XIII Municipio vengano considerate solo dei quartieri dormitorio. In tale ottica l’argine sinistro rappresenta la naturale porta d’accesso verso il nostro territorio e consentirebbe anche di utilizzare l’intermodalità, favorendo quindi un diverso modo di muoversi anche per quanti non considerano la bicicletta solo come un fatto sportivo.

    Noi non vogliamo certamente escludere la possibilità di realizzare anche una pista sul lato destro del fiume, ma la consideriamo con una priorità diversa, soprattutto se pensiamo che la realizzazione di un passaggio tra le due sponde metterebbe in comunicazione due territori che sono oggi troppo distanti a causa delle difficoltà di accesso. Un legame diverso potrebbe invece favorire lo sviluppo complementare di varie zone, che mostrano peculiarità diverse ma che beneficerebbero entrambe dalla realizzazione di un collegamento da realizzare nella zona di Casaletto di Giano.

    La realizzazione di una ciclabile su entrambi gli argini moltiplicherebbe, invece, in modo esponenziale le potenzialità di spostamenti eco-compatibili per i cittadini non solo del Comune di Roma ma anche per quelli di Fiumicino.

    Da ultimo una tale opera potrebbe avvicinarci ancora di più alle altre città europee, che già da tempo, hanno puntato sulla mobilità ciclabile.

Il Presidente di Ostia in Bici XIII
Alemanno Barsocchi