13 luglio 2007 – Lettera al Consiglio Municipale XIII

Al Presidente del Consiglio Municipale
Ornella Bergamini
e p.c. Ai gruppi consiliari del XIII Municipio
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Nel resto del mondo, in Europa e anche in Italia si stanno sperimentando nuove soluzioni alternative che disincentivano il traffico a motore privato, cercando di liberare i cosiddetti “centri cittadini” dalle automobili, al fine di rendere più vivibile la città stessa. Nel XIII Municipio, e in particolare nelle zone centrali di Ostia, si opera invece esattamente al contrario, nonostante le dichiarazioni fatte anche nell’ambito del Convegno Lido di Roma 2015 dagli amministratori pubblici: Ostia (e il suo entroterra) rappresenta la città nella città, ideale per lo sviluppo della mobilità ciclabile, intesa in un quadro di Piano Urbano dei Trasporti.

Come in tale occasione il Comune di Roma ha più volte riconosciuto che la realizzazione di percorsi e piste ciclabili sono interventi importanti e significativi per il recupero e la valorizzazione del territorio, tanto che nel 2003 fu varato un piano triennale per realizzare una rete di piste ciclabili, inteso come investimento strategico per la mobilità sostenibile del litorale romano, ma, purtroppo, ad oggi gli interventi sono stati pochi e soprattutto non rispondenti né alle esigenze né alle buone regole di progettazione e realizzazione e, talvolta, ispirati da criteri d’improvvisazione, al di fuori di ogni logica e norma.


L’ennesimo caso riguarda la dorsale ciclabile del Tevere che dovrà collegare Roma al mare di Ostia e che dovrebbe rappresentare, soprattutto per il XIII Municipio, un intervento importante e significativo per il recupero e la valorizzazione ambientale e turistica del territorio.

Tale opera si trova oggi ad una pericolosa fase di stallo e si rischia, allo stato attuale, non solo di perdere un investimento di 1.700.000 euro, ma, soprattutto, un’occasione di riscatto e riqualificazione di una parte del territorio del XIII Municipio (centro Giano, Casaletto di Giano, Acilia, Dragoncello e Dragona). Non va inoltre sottovalutato che la richiesta avanzata dai comitati di quartiere dell’entroterra del XIII Municipio per la realizzazione di un parco archeologico-fluviale a Ficana priva di questa dorsale che l’attraversa e lo promuove non riceverebbe energia per un riscatto del territorio.

Se poi si considera che il XIII° municipio è contemporaneamente un bacino con forte interdipendenza con l’area centrale di Roma, con una conseguente domanda di spostamenti pendolari dalle caratteristiche tipiche di un hinterland metropolitano e una realtà multipolare, capace di generare consistenti flussi di spostamenti al suo interno, tra le aree residenziali vecchie e nuove e da queste agli attrattori di servizio (tra cui spiccano per novità il Cineland e il porto turistico), è ormai inderogabile la necessità di proporre e soprattutto realizzare soluzioni orientate ad una mobilità “veramente” sostenibile.

E’ ormai tempo di tempo di dotare il nostro territorio di nuove e diverse forme di mobilità e tale orientamento deve diventare una priorità effettiva, perché quante maggiori possibilità di scelta verranno date ai cittadini sulle diverse soluzioni per effettuare gli spostamenti attraverso la città, tanto più sarà possibile riappropriarsi degli spazi urbani. La mobilità alternativa non può quindi restare un sogno: deve essere realizzata concretamente, studiando per ogni singola zona tutte le possibili alternative, senza escluderne a priori alcuna, compresa quella di percorsi ciclo-pedonabili e, soprattutto, senza intaccare gli spazi pedonali ancora esistenti.

L’Associazione si rende disponibile per ogni possibile confronto sui temi sopra citati, e, in particolare, per dibattere su soluzioni progettuali a vari livelli e per diverse zone e che dovranno, in ogni caso, consentire la realizzazione della dorsale ciclabile del Tevere sul lato sinistro almeno per tutto il territorio del XIII Municipio.

Lido di Roma 13.07.07 Il presidente di Ostia in Bici XIII-Fiab

Alemanno Barsocchi