11 luglio 2007 -Comunicato stampa – La dorsale Tevere ad una svolta

11 luglio 2007

Comunicato stampa congiunto
Ostia in Bici XIII-FIAB / Coordinamento comitati di quartiere dell’entroterra

La dorsale Tevere ad una svolta

La dorsale ciclabile del Tevere che dovrà collegare Roma al Mare di Ostia e che rappresenta per il XIII Municipio una delle opere più significative, si trova oggi a una pericolosa fase di stallo.

Un proprietario, il solito sotto allo svincolo tra il GRA e la via del Mare dove si trova il canile, e un concessionario (Marina di Roma) entrambi collocati nel XII Municipio impediscono il proseguimento della pista verso Centro Giano – Casaletto di Giano e l’intero Municipio XIII sulla riva sinistra.

Questo impedimento rappresenta un danno incalcolabile per i nostri territori e non solo come perdita di un investimento per un valore di € 1.700.000 ma soprattutto per il rischio di perdere tutti quei benefici effetti indotti che una tale opera, una volta realizzata, produrrà. Centro Giano – Casaletto di Giano, Acilia, Dragoncello e Dragona, per parlare solo delle località direttamente interessate , un bacino di 100.000 ab. subirebbero un danno incalcolabile.

Questa Dorsale ciclabile per dette località, che soffrono per gravi problemi di degrado, perderebbero una grande occasione di riscatto e di riqualificazione. La realizzazione del segmento di pista continua che da Roma costeggi Centro Giano – Casaletto di Giano fino a Dragona ed il Mare rappresenta per i suoi abitanti e per Ostia in Bici XIII un tratto irrinunciabile.

Per queste ragioni non può e non deve essere bypassato. Esso rappresenta una vera occasione di riscatto sociale ed economico. La richiesta di realizzazione di un Parco Archeologico-fluviale a Ficana -Città Pre romana (proposto e progettato dai C.d.Q.dell’entroterra) privo di questa dorsale che l’attraversa e lo promuove non avrebbe nessuna energia di riscatto territoriale.

Spostare quindi il proseguimento della pista sull’argine destro può essere una soluzione per accelerare l’iter di realizzazione, solo fino all’altezza di Centro Giano da lì ad Ostia la pista dovrà tornare sull’argine sinistro e proseguire fino al Mare di Roma.

Il tratto dal GRA a centro Giano comportava la realizzazioni di due ponti oggi si tratta solo di fare una passerella strallata sul fiume, che comporterà di per se un grosso punto di attrazione. Si garantirebbe in questo modo l’investimento per il XIII Municipio mantenendone continuità e “qualità” raggiungendo così gli obbiettivi di riqualificazione da tutti auspicati.

L’attraversamento con un ponte ciclo-pedonale strallato o altra forma di attraversamento inserita in un contesto di parco e di attrazione, una chiatta ad alimentazione pulita con un punto di ristoro e di assistenza sono solo degli esempi di come un tale snodo possa diventare un trampolino di rilancio per tutta l’area.

Oltre al fatto che un’opera così concepita metterà in comunicazione e porterà vantaggi anche all’area ambientale legata al barcone sull’argine destro.

Sono anni che gli insegnanti delle scuole dell’entroterra coinvolgono i ragazzi in lavori di ricerca sul parco antropico dell’Eneide (le origini di Roma), per far scoprire e considerare l’importanza delle radici storiche per un territorio e per il suo futuro…… non possiamo continuare ad ignorarli.

Ostia in Bici XIII – FIAB ed il Coordinamento dei C.d.Q. dell’entroterra.