Cronaca di una pista negata

Cronaca di una pista negata   

di Giusy Ambrosin

La bella stagione… il sole… la voglia di stare all’aperto, di andare al mare, in pineta. In fin dei conti vivo in una zona meravigliosa… ho tutto a portata di mano, ho solo l’imbarazzo della scelta.

Parto, la lunga attesa in macchina sotto il sole imprigionata su via dei Romagnoli è snervante, se mi volevo rilassare non è certo questo il modo! Voglio solo andare al mare (sono solamente 2 km!) non chiedo la luna!

Idea! Potrei andare in bicicletta, faccio un po’ di movimento che fa sempre bene e vado anche al mare. Si, ma come ci arrivo al mare in bicicletta, rischiando la vita sulla via del Mare o attraversando l’incrocio di Ostia Antica e poi la Pineta? Dopo un attenta valutazione decido di affrontare l’incrocio e di proseguire per via di Castelfusano per poi passare dentro la Pineta e sbucare sul lungomare.

L’incrocio va comunque affrontato a piedi con la bicicletta a mano se non voglio terminare subito la mia avventura! Devo attraversare dal lato sbagliato della strada e poi attraversare sulle strisce pedonali per mettermi dal lato giusto. Chiaramente mi conviene camminare sul marciapiedi per evitare di fare una brutta fine.
Davanti al cimitero scendo dal marciapiedi e proseguo a lato della strada, anche qui il percorso non è privo di pericoli in quanto le radici degli alberi rendono tutto più difficile. Dopo un lungo giro finalmente imbocco viale del Mediterraneo e posso pedalare con un minimo di tranquillità visto che qui vige il divieto di circolazione per le macchine. Certo che un percorso che potrebbe durare 10 minuti un quarto d’ora al massimo è diventato un viaggio con tanto di strategia preliminare, valutazione dei pericoli etc.

Il tempo passa comunque velocemente perché continuo a pensare: Ma è così difficile collegare Ostia Antica a Ostia con una pista ciclabile?

I vantaggi sarebbero enormi, forse la via dei Romagnoli sarebbe meno intasata permettendo a chi deve intraprendere un viaggio più lungo di spostarsi più velocemente mentre chi ha più tempo potrebbe godere di una vita più sana ed usare la bicicletta non solo come divertimento ma anche come mezzo di trasporto alternativo, con notevole vantaggio per l’ambiente e per la salute.

Mi auguro che qualcuno colga questa opportunità per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

Giusy Ambrosin