19 maggio 2013 – Cronaca della gita: via Papalis

Cronaca dell’uscita di Domenica 19 Maggio 2013

La via Papale…una strada speciale e…

…tante altre cose: le strade ed i vicoli di Trastevere, la folla di San Pietro e di Castel Sant’Angelo, la via dei Banchi e Pasquino, il Campidoglio e la Papessa Giovanna, l’obelisco del Laterano e l’acqua di San Giovanni. Questi gli ingredienti a cui va aggiunta un’ormai quasi vecchia conoscenza: i biciteatranti di Ostiainbici. Roberto e Giusy, Etta e Alemanno, Gianfranco, Ivana e Patrizia hanno accompagnato il racconto del corteo papale di Leone X, il filo conduttore di questa uscita, con letture, sonetti, aneddoti e leggende.

Non è mancata nemmeno la visita al loquace testimone di tanti secoli di storia della città: Pasquino, dove abbiamo lasciato qualcosa che la nostra, nel senso di tutti i Romani, statua parlante potrà raccontare finché il vento, la pioggia o mani umane la cancelleranno per lasciare il posto ad un’altra storia. Dimenticavo i maritozzi che al Campidoglio hanno spezzato la fatica, non grande per la verità, della pedalata.

Fin qui la cronaca della giornata di cui dobbiamo essere grati soprattutto alla nostra splendida città.

Ma è proprio la sua bellezza a farci desiderare che sia preservata. Per quanto tempo una città così bella e così delicata potrà sopportare l’insulto quotidiano di moto, automobili, giganteschi pullman
turistici.

Sappiamo bene che del turismo Roma vive ma è veramente indispensabile portare i visitatori quasi dentro la piazza di San Pietro, quasi dentro il Colosseo? Usare l’auto o la moto per gli spostamenti dentro il centro cittadino? Si è dimenticato
troppo presto che a Roma i viandanti si spostavano a piedi godendo, anzi assaporando, le mirabilia Urbis. Mi si dirà che la libertà di spostarsi è una conquista. Ma che libertà è quella che depriva i cittadini che non usano l’auto o la moto della possibilità di spostarsi in sicurezza? Che libertà è quella che rischia di deprivare i cittadini futuri di un bene universale come quello rappresentato da Roma? E’ tempo che tutti noi cittadini e i politici che ci rappresentano, cittadini anch’essi, si prenda coscienza del Problema e si decida di affrontarlo coraggiosamente anteponendo il bene comune a interessi privati di corto respiro che si rivolgono contro tutti noi come un boomerang.

 

Complimenti a tutti i biciteatranti e grazie a tutti gli altri per la pazienza…

Gianfranco

 

QUI il pdf della cronaca