Bike sharing: i ciclisti romani incalzano il Comune

Bike sharing: i ciclisti romani incalzano il Comune

L’esperimento è riuscito, ora si passi alla fase di sviluppo.

Questo è quanto richiesto dai ciclisti della capitale in merito al servizio di bike sharing che in città conta già parecchi utenti.

Il traffico caotico e la pessima qualità dell’aria meriterebbero una pianificazione seria e interventi strutturali per la mobilità alternativa a Roma, mentre gli ultimi annunci dal Campidoglio fanno pensare all’ennesimo buco nell’acqua per quanto riguarda la ciclabilità. E’ di questi giorni la notizia che non ci sarà nessun bando, mentre sarà semplicemente prorogata la gestione del servizio (è in scadenza il 13 dicembre prossimo) ad opera di “Cemusa”, la multinazionale spagnola che si occupa di arredi urbani in cambio della concessione di sfruttamento di spazi pubblicitari nel centro storico della capitale.

Non è questo che serve alla città.

I ciclisti romani chiedono invece che il servizio di bike sharing sia esteso, incrementando il numero delle postazioni, a tutta la città e sia affidato, tramite un bando internazionale, a chi sia in grado di offrire un servizio diffuso e capillare, portando il numero delle biciclette dalle attuali 200 alle promesse 20000.

Per dare sostegno alla richiesta, si prevedono un serie di iniziative; la prima è un sit-in davanti al Campidoglio, per chiedere un confronto pubblico con l’amministrazione capitolina sul tema, 



GIOVEDI 11 Dicembre, alle ore 17:00 appuntamento davanti all’uscita metro COLOSSEO.


 Una iniziativa di Roma pedala